Col voto degli iscritti al M5s, Giuseppe Conte mira a puntellare il ruolo di presidente.

La riconferma potrà essere spesa anche come risposta alle voci critiche, cioè a quella della ex sindaca di Torino e ora deputata Chiara Appendino, che si è dimessa dalla vicepresidenza del Movimento proprio in polemica con la linea del partito. Le urne on line per la scelta del presidente M5s resteranno aperte fino a domenica: non ci sono altri candidati oltre a Conte. Il nuovo mandato è scontato. Il dato che verrà analizzato, quindi, sarà soprattutto quello dell'affluenza, anche se è difficile prevedere un boom: la mancanza di sfidanti toglie appeal all'appuntamento.

Con un'intervista al Fatto Quotidiano, Appendino ha chiarito gli aspetti della sua polemica con Conte. "Non voglio creare correnti - ha spiegato - e il punto non è la leadership", però "al Movimento serve un cambio di rotta". Il tema è soprattutto il rapporto col Pd: ma non "l'alleanza in se stessa - ha spiegato Appendino - bensì il modo in cui ne fai parte e soprattutto la tua identità politica. A forza di inseguire il progetto del Campo largo ci stiamo normalizzando".

La polemica ha creato più di un malumore nel Movimento. I vertici Cinque stelle temono soprattutto che possa avere riflessi negativi sulle regionali, in particolar modo su quelle in Campania, dove il candidato del centrosinistra per il ruolo di governatore è l'ex presidente della Camera, Roberto Fico, del M5s. Resta sullo sfondo l'eterna lotta fra Conte e il fondatore, Beppe Grillo: il suo ruolo di garante è stato cancellato con la costituente di fine 2024. Ma in ballo c'è la titolarità del simbolo, che Grillo rivendica e su cui da tempo ha annunciato ricorsi. L'ultimo passo è stata l'apertura di un sito, movimento5stelle.it (mentre quello di Conte è ".eu") con il logo, qualche documento e un link al blog di Grillo. Una mossa che potrebbe far parte della strategia per il contenzioso legale.