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19 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 12:37
Dalle 10 di giovedì 23 ottobre alle 18 di domenica 26 gli iscritti al M5s sono chiamati al voto on line per la conferma di Giuseppe Conte alla presidenza del Movimento. È l’unico candidato. “E’ stata data la possibilità a ciascun iscritto in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e di quelli ulteriori indicati in apposito regolamento approvato dal Comitato di Garanzia di presentare la propria autocandidatura”, ricorda la nota firmata dalla vice presidente vicaria, Paola Taverna, e dal presidente del Comitato di Garanzia, Roberto Fico. “Sono pervenute 76 proposte di autocandidatura delle quali 21 sono state ammesse alla fase di raccolta delle sottoscrizioni e solamente un aspirante candidato ha raggiunto il numero di sottoscrizioni necessarie per passare alla fase finale della votazione”.
Il ruolo di Conte come guida della comunità non pare in discussione. Una volta ottenuto il via libera, indicherà i nuovi vicepresidenti. Sabato Chiara Appendino, deputata ed ex sindaco di Torino, si è dimessa dalla vicepresidenza in polemica con la linea dell’ex premier, ritenuta troppo schiacciata sul Pd. “Dobbiamo avere il coraggio di cambiare traiettoria – ha scritto sui social – Io ci sarò. Solo un M5s con le mani libere, con una forte identità, può essere davvero parte di un fronte progressista capace di cambiare le cose e battere la destra di Meloni. Il problema è nella nostra identità, nella direzione politica”. Le dimissioni sono un atto simbolico, visto che il mandato sarebbe comunque scaduto in settimana. Ma aprono una crepa. Si tratta della prima presa di posizione di peso contro Conte da quando, con la Costituente di fine 2024, il Movimento ha estromesso il fondatore Beppe Grillo.







