Una riforma del 'Registro delle Imprese' "non è più rinviabile".

Una richiesta questa - come riferisce in una nota la Camera di Commercio di Bari - condivisa durante i lavori del convegno nazionale 'Trent'anni di Registro delle Imprese'.

Il congresso, ospitato dalla Camera di Commercio di Bari, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, della magistratura, del sistema camerale, delle associazioni di categoria, università e delle professioni che hanno chiesto "all'unisono, un nuovo regolamento di attuazione del Registro, moderno, digitale e coerente con l'armonizzazione europea". "Occorre aggiornare il quadro normativo - ha dichiarato la presidente della Camera di Commercio di Bari Luciana Di Bisceglie - per rafforzare il valore pubblico del Registro e accompagnarne l'evoluzione. Semplificare non significa ridurre le regole, ma renderle più chiare, coerenti e funzionali a chi produce valore".

Linee di azione che il governo intende privilegiare "perché questo importante strumento - ha dichiarato il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto - possa mantenere il peso che ha, che merita e che deve continuare ad avere. E quindi semplificazione, modernizzazione più che una obliterazione delle normative vigenti". Per il presidente del Tribunale di Bari, Alfonso Pappalardo, "occorrono interventi che tengano il passo con le novità, affinché l'impresa possa agire in un quadro compatibile all'evoluzione del mercato, e quindi garantendo una competizione egualitaria e meritocratica". "Nelle nostre indagini l'elemento documentale è importantissimo - ha affermato il procuratore di Bari, Roberto Rossi - ma lo è anche per l'operatore economico che vuole avere informazioni puntuali.