Diverse norme "riducono l'agilità e l'efficacia del sistema camerale" e andrebbero modificate per liberare le risorse da destinare alle imprese.

E' quanto spiega Andrea Prete, presidente di Unioncamere, presentando all'assemblea nazionale di oggi i dati elaborati insieme al Centro Studi Tagliacarne.

Il rapporto evidenzia come tra crisi energetica, instabilità geopolitica e carenza di personale, il 70% delle imprese italiane mostri segni di preoccupazione e una su due preveda un calo del fatturato nel 2026 tra il 5% e il 10%.

Le principali sfide che le imprese devono affrontare sono sette: costi dell'energia, investimenti, credito, carenza di competenze, burocrazia, sostenibilità ambientale, e globalizzazione.

"Le Camere di Commercio — continua Prete — stanno dando il proprio supporto in tutti questi ambiti e potrebbero sviluppare anche ulteriori linee di attività in grado di aiutare le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni".