Oltre 400 aziende salvate dalla crisi negli ultimi quattro anni. La composizione negoziata si afferma come il principale strumento di soluzione della crisi d'impresa all'interno del bilancio fatto da Unioncamere nel corso del convegno "La composizione negoziata della crisi di impresa: il bilancio di 4 anni". “La composizione negoziata funziona sempre più – ha ribadito il segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli –. Il numero delle aziende in difficoltà che vi ricorre cresce e gli esiti positivi sono raddoppiati rispetto allo scorso anno”. I numeri, infatti, delineano un trend in continua crescita. Oltre 3600 istanze, 1800 in più dello scorso anno, più di 2000 archiviate, di cui 423 con esito positivo che hanno coinvolto 23mila dipendenti complessivi. Il tasso di successo, in media del 20%, ha raggiunto il 25% nell’ultimo trimestre del 2025. "È uno strumento di grande utilità – ha sottolineato Tripoli –. Siamo nel pieno di una manovra finanziaria e i tempi che stiamo per vivere non sono sereni, non solo per il contesto internazionale ma anche riguardo al sistema produttivo". La composizione negoziata è stata introdotta nel 2021 per consentire il risanamento di aziende in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario. Uno strumento che, secondo Unioncamere, presenta una serie di vantaggi rispetto alle procedure concorsuali, tra cui il carattere volontario e le tempistiche brevi. Nonostante questo appare ancora poco attrattivo per le piccole imprese, oltre che poco efficace. Il tasso di successo è infatti pari al 9%, al di sotto del livello medio. Secondo Tripoli, la soluzione è semplificare. Le procedure devono essere più semplici "e serve potenziare gli strumenti di transazione. Molte di queste imprese" in crisi "hanno debiti fiscali importanti e introdurre un processo pratico ed efficace con l'Agenzia delle Entrate può fare la differenza tra un esito positivo o negativo". All'evento ha preso parte anche il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone che ha sottolineato la necessità di un continuo confronto. La fotografia delineata da Unioncamere, inoltre, presenta variazioni anche dal punto di vista territoriale. La maggior parte delle istanze presentate dalle aziende si concentra nel Nord Italia (53%), con Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto che insieme superano il 50% del totale.