"La vera riforma non è quella che cambia le regole del voto, ma quella che rafforza la dignità, l'unità e il ruolo dei commercialisti nella società".
Con queste parole il presidente dell'Anc, Associazione nazionale commercialisti, Marco Cuchel, torna, in una nota, sullo stop alla proposta di riforma dell'ordinamento professionale da parte del Consiglio dei ministri del 4 settembre e rende noto che è stata diffusa una lettera aperta ai vertici della categoria e a tutti gli iscritti.
La riforma predisposta dal Consiglio nazionale dei commercialisti "si è dimostrata priva di contenuti sostanziali.
Non affronta i nodi centrali della professione — precarietà dei giovani, sostenibilità previdenziale, perdita di attrattività dell'albo ed eccessiva stratificazione normativa — ma si riduce a pochi ritocchi marginali".
Il cuore del progetto, sottolinea l'associazione, è stata la modifica delle modalità elettorali del Consiglio nazionale: "L'unica vera novità introdotta, ma che nulla ha a che vedere con le esigenze concrete degli studi e dei colleghi", si legge.







