L'Anc, Associazione nazionale commercialisti, esprime "profonda preoccupazione per l'ipotesi che, giovedì 4 settembre, possa essere portata in Consiglio dei ministri la riforma dell'ordinamento" della sua categoria professionale, "ignorando le osservazioni già trasmesse al ministero della Giustizia".

Il presidente del sindacato Marco Cuchel ha indirizzato oggi al titolare del dicastero Carlo Nordio "una nuova lettera formale per chiedere, con rispetto ma con estrema fermezza, la sospensione dell'iter previsto per il provvedimento", giacché il Consiglio nazionale dei commercialisti "ha già fissato le elezioni per il rinnovo degli organi territoriali e nazionali.

Procedere ora con una riforma - ha rimarcato - significherebbe alterare le regole mentre il corpo elettorale è già chiamato a esprimersi.

È una questione di legittimità e di rispetto della democrazia".

Cuchel ha evidenziato che "un Consiglio nazionale a fine mandato non possiede l'autorevolezza per imporre un riordino complessivo della professione. Affidare tale compito equivarrebbe a ignorare la rappresentatività reale della categoria".