Roma e Milano non potrebbero essere più diverse, a partire dalle dimensioni. Se la superficie del capoluogo lombardo si ferma a 182 km², quella della Capitale raggiunge i 1.287 km², mentre gli abitanti sono rispettivamente 1,3 e 2,7 milioni. Di conseguenza le abitudini per quanto riguarda la mobilità sono diverse, anche perché Roma può contare solo su tre linee di metropolitana, quando Milano ne ha cinque. Così i romani, complice anche una rete di trasporto pubblico giudicata insoddisfacente, scelgono l’auto; i meneghini, invece, preferiscono metro/tram/bus. A Roma ci si muove soprattutto in auto e scooter, a Milano per gli spostamenti abituali si preferiscono metro, tram e biciclette.

È quanto emerge dall'ultima instant survey “La mobilità a Roma e a Milano”, realizzata da Areté, società specializzata nella consulenza strategica. Lo studio, condotto nel mese di ottobre, fa emergere due modelli di mobilità quasi opposti. A Roma, ben il 57% dei cittadini utilizza l’auto privata per spostarsi, mentre solo il 25% si affida abitualmente al trasporto pubblico locale. A Milano i numeri si invertono: il 42% sceglie i mezzi pubblici, con una soddisfazione per la qualità e capillarità del servizio che raggiunge il 77% degli utenti (contro il 28% di Roma). Anche sul fronte delle alternative all’auto si nota una differenza sostanziale: a Roma è più diffuso l’uso di moto e scooter (7%), mentre a Milano si consolida la preferenza per bici ed e-bike (6%).