Sono passati tre anni da quel 22 ottobre 2022, giorno in cui Giorgia Meloni ha riportato il centrodestra unito al governo della Nazione. Tre anni intensi in cui il premier ha dovuto risolvere un'Italia martoriata dalla pandemia e rassegnata dopo un decennio di governi frutto di accordi di palazzo. Tre le parole chiave della campagna elettorale che hanno portato la Meloni a Palazzo Chigi: lavoro, immigrazione e riforme. Se è vero che il percorso verso la fine della legislatura è ancora lungo, sicuramente a oggi possiamo affermare che il presidente del Consiglio sta tenendo fede ai suoi impegni.

Il lavoro è stato senza dubbio al centro dell'azione del governo. Meloni è ripartita da quel mantra di berlusconiana memoria: 1 milione di posti di lavoro come obiettivo da centrare. Ebbene, non sono serviti cinque anni. Dopo mille giorni, il premier può vantare 1,2 milioni di nuovi contratti stabili, centrando un record storico per l'occupazione nel Paese: 62,6%. Contestualmente, la percentuale di disoccupati è crollata al 6%, un dato che in Italia non si vedeva dal 2007, prima dello scoppio della crisi economica. Risultati resi possibili dall'ossessione del premier per il taglio del cuneo fiscale.