Non è stata una notte semplice per Nicolas Sarkozy, la prima dietro le sbarre. L’ex presidente della Repubblica francese, che da martedì ha iniziato a scontare la pena detentiva per la condanna a cinque anni nell’affaire dei presunti finanziamenti libici, è stato disturbato a più riprese dalle grida degli altri detenuti della Santé. «Sarkò, fottiti, svegliati!», ha gridato un detenuto, cercando di impedire all’ex leader gollista di dormire. Un altro, con toni intimidatori, come si vede in un video circolato sui social, ha urlato: «Vendicheremo Gheddafi! Sappiamo tutto. Anche di Ziad Takieddine (uomo d’affari franco-libanese, morto due giorni prima della condanna, che avrebbe fatto da intermediario tra la sarkozia e il regime libico, ndr). Restituisci i miliardi di dollari!».

Secondo quanto riportato ieri sera da Europe 1 e Tf1, tre detenuti sono stati posti in stato di fermo dopo la diffusione su TikTok di alcuni video minacciosi nei confronti dell’ex presidente. La procura di Parigi ha confermato di essere stata «informata dal direttore della prigione della Santé della diffusione sui social network di un video, chiaramente girato da un detenuto dell’istituto, in cui venivano proferite minacce verso Sarkozy». Di conseguenza, «è stata effettuata una perquisizione amministrativa da parte dell’amministrazione penitenziaria, durante la quale sono stati sequestrati due telefoni». La procura ha inoltre avviato un’indagine per minacce di morte, affidata al terzo distretto della polizia giudiziaria.