Diventerà il primo ex presidente nella storia della Repubblica francese - e il primo ex capo di Stato dell'Ue - a dormire in cella.
Nicolas Sarkozy varcherà martedì le porte del carcere parigino della Santé, dove inizierà a scontare la pena di cinque anni inflitta per il processo libico.
Una condanna che l'ex inquilino dell'Eliseo continua a definire "un errore giudiziario".
"Non ho paura della prigione. Terrò la testa alta, anche davanti alle porte della Santé", ha dichiarato in un'intervista a La Tribune Dimanche, assicurando che affronterà la detenzione "con dignità". I suoi avvocati, nel frattempo, sono pronti a chiedere la sospensione della pena in attesa dell'appello.
Il figlio Louis ha chiamato a raccolta i sostenitori del padre: "Martedì mattina, venite a esprimere il vostro sostegno davanti alla nostra casa", ha scritto su X il più giovane degli eredi Sarkozy, invitando a una manifestazione di solidarietà.












