Il succo di bergamotto è una scoperta recente nel mondo della cucina. A Reggio Calabria il festival Bergarè, dal 23 al 26 ottobre al Castello Aragonese, ne celebra la versatilità: non più e non solo olio essenziale per l’industria profumiera, ma anche prezioso ingrediente di chef e pasticceri. Sebbene sia antichissima l’estrazione del suo olio essenziale per l’industria della cosmesi, il succo e il frutto non erano mai stati presi in considerazione come alimenti.
Vittorio Caminiti
“Io sono cresciuto con l’idea che il bergamotto fosse velenoso – racconta Vittorio Caminiti, oggi presidente del Museo del Bergamotto di Reggio Calabria – qua nessuno aveva mai visto un bergamotto maturo perché il prezioso olio essenziale si estrae dal frutto quando è ancora verde”. E raccogliere bergamotti verdi era così remunerativo, basti pensare che l’olio estratto da un solo frutto pagava le giornate di lavoro per 10 operai, a quanto racconta Caminiti, che nessuno si sarebbe mai sognato di mangiarselo per privarsi di una tale fonte di reddito.
Con il tacito consenso di tutti, ovvero dei cittadini e dell’industria, si era sempre fatto così, nessuno aveva mai proposto di mangiarlo. Però a un certo punto le cose cambiano. Qualcuno pensò di tradire la tradizione, cambiare sguardo sul prodotto, inventare un piatto nuovo che spalanca opportunità. Se oggi chef e pasticceri e gelatieri usano il bergamotto come ingrediente nelle loro ricette non si rifanno ad antiche tradizioni o folklorismi rurali, ma è grazie a una scommessa di appena trenta anni fa, quando a Reggio Calabria si provò, per la prima volta, a cucinare un bergamotto.







