Se oggi il quotidiano La Repubblica sta con gli orchestrali che boicottano la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi, in passato invece la narrazione era un'altra. Lo scrive il Tempo. Il caso dell'ultimo periodo riguarda la nomina della Venezi alla direzione musicale de "La Fenice" di Venezia. Una nomina che non è andata giù a orchestrali e coro, che così hanno scioperato facendo saltare la prima dell’opera Wozzeck di Alban Berg. In segno di protesta, hanno suonato all’aperto in Campo Sant’Angelo.

Una contestazione, quella contro la Venezi, che sembra essere piaciuta a sinistra. Concita De Gregorio su Repubblica ha parlato di "più di mille persone (che) vanno ad applaudire l’orchestra che sciopera e suona per la gente". Come a dare un giudizio positivo della protesta contro una professionista ritenuta dagli scioperanti inadeguata, a partire dal curriculum. Se si va un po' indietro nel tempo, però, le cose cambiano. Come ricorda Nico Spuntoni sul Tempo, sei anni fa la De Gregorio in un articolo sull'inserto culturale Robinson aveva inserito la Venezi nell’elenco di "storie formidabili (...) di ragazzi che si ostinano in quello in cui credono e che con il loro piccolo gesto cambiano l’orizzonte comune".