VENEZIA - Una situazione del genere, alla Fenice, probabilmente non si era mai vista. La tensione e le polemiche collegate alla nomina di Beatrice Venezi alla direzione musicale dello storico teatro si arricchiscono di un nuovo capitolo che segna, almeno in rete, una svolta.

Ieri, infatti, la direzione ha deciso di non pubblicare i commenti offensivi apparsi con una certa frequenza sui social negli ultimi tempi. Nella pagina Facebook, insomma, saranno ammessi solo commentati collegati ai post che il teatro pubblica.

«A causa dell’uso improprio delle nostre pagine social – si legge infatti nella nota apparsa ieri – la Fondazione Teatro La Fenice ha deciso che, da oggi in poi, tutti i commenti offensivi, le prese di posizione e i contenuti non strettamente legati ai post pubblicati saranno eliminati. Questa scelta – conclude il testo – nasce dal desiderio di tutelare il rispetto, la professionalità e la qualità del dialogo con il nostro pubblico, che da sempre ama e sostiene il Teatro La Fenice».

A far lievitare ulteriormente la tensione, proprio giovedì scorso, è stato anche il duro documento, sottoscritto dalle Rsu del teatro e dai sindacati di categoria, con il quale si chiedevano le dimissioni del sovrintendente Nicola Colabianchi. «La nomina del direttore musicale è avvenuta senza condivisione e senza trasparenza – attaccano i sindacati – Il risultato della manifestazione del 17 ottobre con oltre 2000 persone in piazza, la partecipazione di orchestra, coro e tutte le maestranze e la solidarietà di tutte le realtà musicali e culturali italiane ha dimostrato che la Fenice non accetta di essere guidata senza rispetto, senza ascolto e senza visione. Respingiamo i commenti di chi cerca di screditare chi svolge un ruolo di rappresentanza. Invece di risolvere i problemi si colpisce chi li denuncia. Un teatro non vive di proclami ma di partecipazione e rispetto».