In Europa non hanno dubbi: l’esposizione precoce e continua all’educazione finanziaria si traduce in miglioramenti misurabili nel comportamento e nella conoscenza finanziaria. Gli Stati membri dove l’educazione finanziaria è incorporata nel percorso formativo definito a livello nazionale si classificano costantemente tra i migliori in termini di alfabetizzazione finanziaria nelle indagini a livello Ue. E in Italia a che punto siamo? Legge Capitali (la 21 del 2024) ha introdotto una novità rilevante in materia di educazione finanziaria, riconoscendola come parte integrante dell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole italiane.

In realtà si era cominciato a parlare del tema già nell’estate del 2023, tanto che il Comitato per l’educazione finanziaria aveva dato le linee guida per la scuola ancora prima dell’approvazione della legge capitali, che a sua volta nel 2024 aveva convertito una legge del 2023. Da quanto risulta a Plus24, però attualmente l’educazione finanziaria nelle scuole è ancora al palo. La legge prevede infatti che il Ministero dell’istruzione e del merito determini i contenuti dell’insegnamento dell’Educazione finanziaria d’intesa con Banca d’Italia, Consob e Ivass. Ora si attendono le linee operative per i docenti, ai quali dovranno seguire programmi di formazione dedicati. Al momento però manca l’accordo di collaborazione tra ministero e le diverse autorità.