La montagna non è mai stata così alla moda. Quello che un tempo era sinonimo di abbigliamento tecnico e funzionale oggi è diventato un trend da indossare anche in città. Così i look di tutti i giorni vengono contaminati da capi che provengono direttamente dal mondo del trekking e dell’outerwear, senza nessuna paura di risultare fuori luogo, ma al contrario con l’intenzione di portare in città una coolness che non ha nulla a che vedere con gli abiti bon ton e talvolta anche molto poco confortevoli.

Ribattezzata Gorpcore (dall’acronimo “Good Ol’ Raisins and Peanuts”, ovvero il mix di snack tipico degli escursionisti americani) o mountain style, questa tendenza è esplosa tra passerelle, social e street style quasi come diretta evoluzione dello streetwear che, con buona pace dei detrattori, non è morto ma si è semplicemente evoluto in un’estetica che racconta molto di più della società odierna di quanto non facesse lo streetwear più puro.

A spingere questa tendenza è infatti un cambiamento più profondo nel modo di vivere di gran parte delle persone: il desiderio di riconnettersi con la natura e, al tempo stesso, la ricerca di capi che uniscono comfort e versatilità. Dopo anni di moda iper-costruita, il nuovo lusso è potersi muovere liberamente, indossando tessuti tecnici e performanti senza rinunciare allo stile. Le influencer ne hanno poi fatto un manifesto di effortless — basti pensare a Hailey Bieber, Bella Hadid o Emily Ratajkowski — fotografate tra New York e Los Angeles in look da hiking reinterpretati in chiave urbana.