«Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla» sosteneva Pierre de Coubertin, il fondatore dei Giochi olimpici moderni.

Alla Milano Fashion Week si sono viste tutte le discipline diventare ispirazioni per collezioni che subito trasmettono un senso di verità e freschezza. Pochi pezzi dove l’estetica pulita dello sport si fonde con artigianalità e innovazione, trasformando lo sport in espressione di eleganza. Il tennis, innanzitutto. Se Sease - il brand dei fratelli Franco e Giacomo Loro Piana - ha ricostruito un campo rosso al Portrait per presentare bluse e pantaloncini nelle fibre nobili rese active, la svizzera Bally rivisita l’estetica degli edonistici Anni 80 con una collezione tutta nei toni del bianco: il giubbotto in spugna, le maglie con le trecce e i pantaloni dalla vestibilità comoda, il cardigan profilato di rosso e la sneaker che rivisita lo storico modello Competition (fu scelto dai tennisti svizzeri Jakob Hlasek e Marc Rosset per il trionfo al Roland Garros nel 1992).

Il fondatore di Moorer, Moreno Faccincani, che da sempre punta su un lusso tra tradizione artigianale e innovazione, accanto al nuovo total look fatto di silhouette asciutte e pulite, arricchite da dettagli sartoriali (i bottoni di corno bianco sulla sahariana tecnica arancione), ha presentato la capsule dedicata al golf, la sua passione, massima espressione dello sviluppo delle materie naturali per lo sport. Nel segno della verità, Massimo Giorgetti ha fatto indossare la collezione dedicata alla bicicletta ai ragazzi del collettivo biker 24.7 Fastlife. «Indossare il fango sulla pelle e la luce del sole negli occhi» il designer ha creato maglie scolorite, ispirate alla natura ma c’è anche il gioco, la maglia rosa e gialla tricottata e le polo nate dai suoi scatti con l’iPhone rielaborati con l’intelligenza artificiale. Il sartoriale è decostruito e contaminato dallo sport come piace ai giovani. Da Mordecai, sullo sfondo c’è una palestra di judo, karate e di lotta greco-romana per giubbotti e pantaloni delle divise da judo nelle sfumature del guscio d’uovo, avorio, militare, fango, nero e blu. Il designer Ludovico Bruno parla di un racconto sulla collettività, lo scontro e l’incontro... E sono ancora i campi verdi e rossi di Wimbledon e Roland Garros le ispirazioni delle sneaker in pelle di Enterprise Japan che ha creato anche le espadrillas con i lacci in canvas (Isla). Massimo Piombo x Ovs punta sul giubbotto, di pelle, cotone, nylon con i jeans o i pantaloni eleganti e la work jacket verde militare o camouflage.