Roma, 22 ott. (askanews) – Nel quinquennio 2020-2024 sono stati registrati “718 episodi con una media di circa 143 eventi all’anno. Il picco si è avuto nel 2021, con 232 eventi e il dato più basso nel 2023 con 98 episodi. Nei primi sei mesi dell’anno in corso sono state registrate 81 segnalazioni di minacce”. Lo ha detto il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’informativa alla Camera sull’attentato subito dal giornalista Sigfrido Ranucci.

“Il maggior numero di episodi, quindi – ha continuato Piantedosi – si è verificato quando non era in carica questo Governo, mentre nell’attuale legislatura si è registrato un calo: sono dati che sottolineo esclusivamente per evidenziare la strumentalità delle polemiche ascoltate in questi giorni contro il Governo”.

Rispetto alle “tipologie prevalenti delle minacce” – ha detto ancora il responsabile del Viminale – “sulla base dei dati raccolti, è possibile distinguere le matrici principali delle intimidazioni: quella della criminalità, organizzata e comune, quella di natura socio-politica, ed una terza generica, che ingloba tutti i casi rimanenti”.