Roma, 22 ott. (askanews) – Dopo il “gravissimo atto intimidatorio del 16 ottobre, ho immediatamente dato mandato di rafforzare al massimo ogni misura a protezione del giornalista”. Lo ha detto il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, nel corso del suo intervento alla Camera rispetto all’attentato subito da Sigfrido Ranucci.

Per questo – ha continuato il responsabile del Viminale – “è stato innalzato il livello di sicurezza rimodulando il dispositivo tutorio dal 4° al 3° livello, rappresentato da ‘tutela su auto specializzata’. Oltre a tale misura, la Questura di Roma ha ampliato i target sensibili, ossia le aree abitualmente frequentate dal giornalista, presso le quali è stato attivato un dispositivo di vigilanza generica radiocollegata”.

Ed “analoga attenzione è stata posta alle misure di sicurezza già adottate in precedenza da parte del Commissariato di pubblica sicurezza ‘Rai’, in occasione degli ingressi e delle uscite dall’azienda. Quindi, anche prima dell’atto intimidatorio del 16 ottobre, l’attenzione nei confronti del dottor Ranucci è stata massima: le misure nei suoi confronti sono sempre state tempestivamente adeguate alle segnalazioni e alle risultanze informative via via emerse”.