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Ci sarebbero poco meno di 10 casi conclamati nello Spazio Neruda dove vivono stabilmente circa 200 persone, la maggior parte delle quali straniere
A Torino è esploso un caso sanitario che potrebbe causare problemi di salute pubblica importanti se non contenuto e, soprattutto, fermato. Si tratta di un focolaio di tubercolosi che secondo quanto riferisce La Stampa, è scoppiato nello Spazio Neruda, un'ex scuola ora occupata in cui abitano circa duecento, per lo più soggetti migranti irregolari. Il Comune non è mai riuscito a effettuare un censimento esatto degli occupanti, che sono di origine tunisina, nigeriana e marocchina, con qualche sporadico italiano che ci vive. Più volte ci sono state richieste di sgombero, anche dei residenti, ma nessuno è mai intervenuto e lo scorso febbraio il sindaco Stefano Lo Russo ha dichiarato che "c'è l’esigenza di intervenire per trovare una sistemazione diversa per quei nuclei fragili. Va trovato il modo di collocare duecento persone nel perimetro della legalità".






