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Ultimo aggiornamento: 12:17
“I primi dieci anni abbiamo lavorato senza tutela legale, questo dimostra quanta determinazione c’è nella squadra” di Report. “Io ho subìto una causa da 137 milioni di euro andata avanti per anni”. Lo ha ricordato Milena Gabanelli nel corso del suo intervento alla manifestazione per la libertà di stampa lanciata dal M5s in piazza Santi Apostoli, a Roma. “La legge contro le liti temerarie esiste, sarebbe già sufficiente applicare quella che c’è – ha aggiunto -. Io non sono incline al vittimismo, credo che questa professione sia un genere molto particolare che uno sceglie, non viene imposta da nessuno ed è una scelta di vita che si porta appresso rischi”, “come quello che uno ti minacci o voglia farti del male. Quello che ti aspetti è la protezione, non posso parlare per Sigfrido ma io non l’ho sempre sentita”. Gabanelli ha poi parlato del rischio dell’intervento politico sul servizio pubblico, ma pure di “un’altra censura meno visibile altrettanto diretta, quella degli inserzionisti. Ovvero ‘ti occupi dei miei imbrogli, ti tolgo il contratto pubblicitario. Per una testata online è rischio ma non per il servizio pubblico. Di queste tematiche si deve e può occupare servizio pubblico”.









