Roma, 23 ott. (askanews) – “In questi giorni raccolgo solidarietà bipartisan ma si sta rivelando ipocrita: da una parte è solidarietà, dall’altra qualcuno sta armando il Garante della privacy per punire Report e dare un segnale esemplare a altre trasmissioni”. Lo affermo con cognizione di causa, me ne prendo la responsabilità e si vedrà nelle prossime ore”. Questo quanto ha denunciato il giornalista Sigfrido Ranucci, vittima la scorsa settimana di un grave atto intimidatorio, in una conferenza stampa organizzata al Parlamento europeo dal deputato Dem Sandro Ruotolo.

“Chiedo che il garante europeo – ha proseguito Ranucci – verifichi come sta operando il Garante della privacy italiano perchè sembra agire come un’emanazione del governo”.

Su quanto prefigurato da Ranucci sono intervenuti i componenti Democratici della commissione di Vigilanza Rai osservando che “non solo il governo e i partiti di maggioranza non hanno ritirato le querele temerarie nei confronti di Ranucci, ma, da quanto apprendiamo, in questi giorni il Garante della privacy si sarebbe mosso su input politico per sanzionare in modo esemplare le puntate di Report che riguardavano l’origine del caso Boccia e le sue dimissioni”.