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24 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:00

Il tempo della solidarietà è durato il tempo di un’idea. In direzione di Sigfrido Ranucci arriva già una nuova minaccia di querela. Questa volta a brandirla è il presidente del Garante della Privacy Pasquale Stanzione per le critiche che il conduttore di Report aveva mosso nei confronti dell’authority. “Da una parte solidarietà, dall’altra qualcuno sta armando il Garante della privacy per punire Report e dare un segnale esemplare a altre trasmissioni” aveva detto il giornalista. Parole per le quali Stanzione annuncia “ogni iniziativa utile alla tutela della propria dignità istituzionale”. Per il garante sono frasi “di una gravità senza precedenti. Esse insinuano, infatti, che il Garante – autorità indipendente prevista dalla normativa europea, il cui vertice è eletto da entrambi i Rami del Parlamento – operi sulla base di direttive ricevute da terzi, peraltro secondo un indirizzo politico di maggioranza”. Frasi “totalmente destituite di fondamento e gravemente lesive”. Il confronto a distanza si è acceso dopo la mega-multa da 150mila euro – quasi inaudita nelle proporzioni – comminata a Report per la messa in onda di alcune intercettazioni sul caso di Gennaro Sangiuliano in cui l’allora ministro parlava con la moglie.