La necessità di affiancare il nucleare alle rinnovabili per rispondere alla crescente domanda di energia posta dallo sviluppo dell’economia digitale. E' questa una delle conclusioni a cui è giunta la VII edizione di iWeek, intitolata "Nucleare e data center, la sfida italiana della sovranità energetica e digitale”, che si è svolta a porte chiuse lo scorso 14 ottobre nella sede di Palazzetto Venezia della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale a Roma, dove esperti del settore, funzionari governativi e molti giovani allievi dei corsi della SIOI si sono posti il tema del ritorno del nucleare e delle sue applicazioni nel Paese. L'evento, in media partnership con Il Sole 24 Ore, è stata realizzato con il sostegno di Enel, SIOI, Sogin, AFRY e Cellnex
Sogin: mix intelligente per la sicurezza energetica
«Fermo restando che le fonti rinnovabili non sono sufficienti all’attuale proiezione di crescita del fabbisogno energetico – ha dichiarato in apertura di dibattito l’ad di Sogin, Gian Luca Artizzu – ciò sarà ancor più vero con lo sviluppo dell’economia digitale. La razionalità deve prevalere ed essere trasmessa per creare la consapevolezza necessaria a informare le nostre decisioni. Se l’Italia vuole diventare carbon free e al contempo abbracciare la tecnologia necessaria alla sovranità digitale con le infrastrutture che essa comporta, a partire dai data center, allora una quota del mix energetico deve essere il nucleare. Quello che dobbiamo fare è affiancare le diverse fonti disponibili, in cui ognuna è necessaria, in un mix intelligente che massimizzi tutte le caratteristiche necessarie, cioè la sicurezza, la costanza, la potenza e i momenti di picco della domanda sulla rete elettrica».







