ROMA - La manovra genera ancora fibrillazioni dentro la maggioranza. Dopo la protesta contro l’aumento delle tasse sugli affitti brevi è ancora Forza Italia a mettere nel mirino la bozza della legge di bilancio. Nello specifico l’articolo 18: la norma riscrive la disciplina sui dividendi. Per gli azzurri porta in dote un incremento delle tasse. Ecco perché il responsabile economico del partito, Maurizio Casasco, di buon mattino diffonde una nota per esprimere la "forte contrarietà” a nome degli azzurri. Non solo. I forzisti chiedono “l'eliminazione della disposizione".

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Il rilievo

La lettura degli azzurri è focalizzata sull’effetto complessivo della norma: il livello della tassazione - è il rilievo - sarebbe significativamente superiore alla massima imposizione Irpef. Di fatto, il nuovo schema interverrebbe pesantemente sulle controllate. Oggi, infatti, l’impresa controllante paga l’Ires sul reddito prodotto al 24%. Una volta distribuiti i dividendi all’azienda collegata, quest’ultima versa l’1,20% di Ires e, successivamente, la distribuzione ai soci (persone fisiche) è gravata di un’imposta del 26%. La tassazione complessiva è in linea l’aliquota massima dell’Irpef.