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Il valore degli otto gioielli rubati domenica scorsa al Louvre è “inestimabile” secondo esperti ed esperte, e non è un’espressione retorica per dire che valgono molto. Stimare il valore economico di questi beni è praticamente impossibile: venderli nelle loro condizioni attuali, anche a compratori abituati a trattare beni rubati, sarebbe infatti difficilissimo, dal momento che sono talmente riconoscibili che ladri e acquirenti rischierebbero di essere scoperti subito.

Nonostante questo è difficile che siano stati rubati per motivi diversi da quello di arricchirsene. Alexandre Léger, esperto di gioielli e orologi da collezione, ha detto a Le Monde che anche non considerando il valore storico di questi gioielli, il prezzo dei singoli materiali che li compongono è «astronomico».

I gioielli fanno parte della collezione di Napoleone e di alcune sovrane francesi e contengono, secondo Léger, migliaia di pietre da oltre 2500 euro al grammo, a cui va aggiunto il valore dei metalli preziosi. Tra i gioielli rubati ci sono la collana della regina Maria Amelia e della regina Ortensia, composta da otto zaffiri e 631 diamanti, e la tiara dell’imperatrice Eugenia, che contiene quasi 2mila diamanti.