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Ultimo aggiornamento: 19:14
Chissà quanti sceneggiatori stanno appuntando le loro matite, pronti a prendere nota di tutti i dettagli dell’incredibile, rocambolesco, spettacolare furto al museo tra i più famosi e visitati del mondo, il Louvre. Una dinamica d’altri tempi, un bottino senza precedenti, un valore “inestimabile” dice il ministro dell’Interno francese fresco di nomina. La banda è entrata in azione alla Galleria di Apollo, nella quale sono (e in parte erano) custoditi anche i gioielli della Corona di Francia. Una galleria di gemme talmente splendenti da essere stata dedicata alla divinità alla quale Luigi XIV associò per la prima volta il proprio potere.
Del bottino c’è una lista ufficiale rilasciata dallo stesso ministero. La refurtiva si compone di 8 elementi. Eccoli: un diadema della parure della regina Marie-Amélie e della regina Ortensia; un collier della parure di zaffiri della regine Marie-Amélie e della regina Ortensia; orecchini fabbricati con due pietre della parure di zaffiri della regina Marie-Amélie e della regina Ortensia; un collier di smeraldi della parure di Marie-Louise; un paio di orecchini di smeraldo della parure di Marie-Louise; una spilla detta “spilla reliquia“; un diadema dell’imperatrice Eugenia; un grande gioiello da corsetto dell’imperatrice Eugenia. Di questi oggetti rubati, è stato ritrovato finora, all’esterno del Louvre, il solo diadema dell’imperatrice Eugenia, danneggiato.












