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21 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 19:21
Ottantotto milioni di euro. È questo il valore stimato dal curatore del Louvre per i gioielli rubati domenica mattina nella rapina messa a segno dalla “banda degli operai” nella sala 705, dalla quale sono stati sottratti i tesori della corona di Francia. Una somma “estremamente spettacolare”, ma che “non ha nulla di paragonabile ai danni storici”, ha spiegato il procuratore di Parigi Laure Beccuau. La magistrata ha specificato che i criminali “non guadagneranno” questa somma “se hanno avuto la pessima idea di fondere questi gioielli”.
Da tre giorni, la polizia è sulle tracce dei quattro criminali che hanno rubato otto gioielli, perdendone un nono nella fuga, in una rapina fuori dal comune che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza del museo più famoso del mondo. Tanto che, secondo le informazioni di Le Figaro, la presidente del Louvre, Laurence des Cars, aveva presentato le dimissioni nelle ore successive al furto. Un passo indietro che è stato respinto: sarebbe stato, secondo il quotidiano, il presidente Emmanuel Macron, suo grande sostenitore, a rifiutare le dimissioni e a telefonarle a più riprese negli ultimi giorni. “Tieni duro – le avrebbe detto secondo Le Figaro – Di vanificare la dinamica di rinnovamento del museo non se ne parla”. Macron, lo scorso gennaio, ha infatti incaricato proprio la des Cars di guidare i lavori del futuro progetto di “Grand Louvre”.












