Un nuovo studio internazionale pubblicato su PLOS Biology mette in discussione le attuali strategie di protezione delle specie. Secondo i ricercatori, i rettili dovrebbero avere la massima priorità nelle politiche di conservazione, poiché saranno tra i gruppi più colpiti dai futuri cambiamenti climatici e dall’espansione delle specie invasive.

Un nuovo strumento per anticipare le minacce

Lo studio è stato condotto dagli scienziati dell’Università Ben-Gurion del Negev (Israele) e dell’Université Paris-Saclay (Francia), guidati da Gabriel Henrique de Oliveira Caetano. Il team ha sviluppato un innovativo strumento chiamato Proactive Conservation Index (PCI), ideato per stimare la priorità di conservazione delle specie tenendo conto delle minacce future, non solo di quelle passate o presenti.

“La maggior parte degli strumenti attuali per valutare il rischio di estinzione delle specie considera i cali di popolazione passati, piuttosto che come queste minacce cambieranno in futuro” spiegano gli autori.

Il PCI integra dati relativi a cambiamento climatico, variazioni nell’uso del suolo e diffusione di specie invasive, includendo inoltre tratti biologici che influenzano la vulnerabilità di una specie, come dimensioni corporee, tasso riproduttivo e distribuzione geografica.