Non ci sono solo i dissapori interni alla maggioranza con Forza Italia apertamente schierata contro l’aumento della tassazione sugli affitti brevi. Né la resistenza esercitata da banche e assicurazioni per il contributo al quale è chiamato il settore. La legge di bilancio varata dal Consiglio dei ministri di venerdì 17 ottobre, almeno così come appare nei primi testi circolati alla vigilia dell’approdo della versione ufficiale in Parlamento, scontenta subito diverse categorie.
Sindacati di polizia: misure per colpirci
Tra i primi a far sentire la propria voce sono stati i sindacati di polizia. «La bozza della legge di bilancio 2026 dimostra una disattenzione grave nei confronti delle Forze dell’ordine - dichiarano Stefano Paoloni, Domenico Pianese, Valter Mazzetti e Pietro Colapietro, rispettivamente segretari generali dei sindacati di polizia Sap, Coisp, Fsp Polizia e Silp Cgil -. Molte delle misure contenute sembrano pensate per colpire più che per sostenere». Il malcontento è suscitato in particolare dall’articolo 42, in cui «si prevede un innalzamento dell’età pensionabile: di 3 mesi nel 2026, di 4 nel 2027. Un paradosso se pensiamo al logoramento psicofisico che il nostro lavoro comporta. Nessuna traccia, poi, di assunzioni straordinarie; nessuna misura concreta per colmare il vuoto di oltre 10mila agenti e nemmeno la copertura integrale dei pensionamenti: con il limite del 75%, nel 2026 perderemo altri 1300 poliziotti. Una voragine che si allarga mentre si chiedono sempre più sacrifici a chi è rimasto in servizio».













