Se c’è una cosa che Stefano non sopporta sono le spremute troppo liquide, troppo dolci e magari servite pure senza piattino e cucchiaino per mescolarle: «Allora sono un succo, non una spremuta!», sbotta. Stefano Furlani ha 29 anni, fa l’educatore sociale a Bolzano e due anni fa ha avuto un’idea originale: quella di recensire su Instagram e Tik Tok le spremute d’arancia servite nei bar delle stazioni ferroviarie di tutta Italia.

Un sommelier sui generis, nato per caso: «Per via della mia passione per il teatro – racconta – passo molto tempo in stazione fra Bolzano, Bressanone e Trento, dove sono nato. Anche per l’altro mio hobby, il calcio, viaggio molto in treno. Da anni, poi, ho l’abitudine di annotare su un bloc-notes pensieri e aneddoti sul microcosmo delle stazioni, che mi hanno sempre incuriosito per essere un luogo di passaggio: il primo posto che vedi quando arrivi in una città e anche l’ultimo quando te ne vai».

Un’idea nata per gioco

Le recensioni delle spremute sono state una conseguenza del pendolarismo ferroviario di Furlani: «Già dal 2019 mi divertivo a scriverle seduto sulle panchine dei binario, così, per passare il tempo mentre aspettavo le coincidenze. Due anni fa ne ho parlato ai miei amici durante una grigliata in giardino, e mi hanno convinto ad aprire una pagina Instagram».