Una nuova denuncia è stata presentata alla Procura di Roma da Tony La Piccirella, l’attivista barese appartenente alla Global Sumud Flotilla, in cui si ipotizza, tra gli altri, il reato di tortura da parte delle autorità israeliane dopo l'abbordaggio e il trasferimento degli attivisti nel porto di Ashold. Nell'incartamento, redatto dall'avvocato Flavio Rossi Albertini, si ricostruiscono le fasi successive al fermo. "Al porto si è perpetrata una completa violazione dei diritti umani - si legge - I militari, armati, hanno identificato gli attivisti, circa 300, poi li hanno privati di tutti gli effetti personali, dopodiché li hanno perquisiti imprimendo gratuita violenza fisica, motivo per cui ad alcuni attivisti è stato rotto un braccio".
Tony La Piccirella: “La Flotilla ha un ruolo importante nella pace. Vespa? Parla dal suo salottino”
di Vincenzo Pellico
10 Ottobre 2025
Nella denuncia di 17 pagine si afferma che "i militari hanno ammanettato gli attivisti dietro la schiena con delle fascette di plastica molto strette e li hanno obbligato gli stessi a stare piegati, faccia a terra" per poi portarli "verso un piazzale assolato" e "costringendo gli equipaggi a stare in ginocchio con i bagagli dietro le spalle e a guardare sempre in basso, impedendogli di muoversi e di parlare, dando dei colpi sulla testa a chi si rifiutava". Nell'atto si fa riferimento anche al trasferimento nelle celle dove gli è stato dato "cibo rancido" con "pezzi di metallo nel pane". Inoltre La Piccirella afferma di essere stato portato assieme ad altre 11 persone in una stanza in cui erano presenti "solo sei letti”.










