La procura di Roma indaga sull’arresto degli attivisti della Flotilla da parte dell’esercito israeliano: gli inquirenti ipotizzano i reati di sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio

Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati intercettati dalle forze israeliane il primo ottobre 2025 a largo di Gaza in acque internazionali

Roma - La Procura di Roma procede per i reati di sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio nelle indagini avviate dopo gli esposti presentati dal team legale della delegazione italiana che ha preso parte alla Global Sumud Flotilla.

Gli inquirenti - che procedono contro ignoti - nelle prossime settimane ascolteranno i 36 attivisti italiani che hanno preso parte alla missione per approfondire quanto cristallizzato nelle denunce in cui ipotizzano anche i reati di tentato omicidio e tortura.

Gli inquirenti vogliono ricostruire le fasi della navigazione, gli attacchi con i droni avvenuti in due episodi e quanto accaduto dopo l'abbordaggio da parte delle autorità israeliane.