Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 13:22

Neofascisti inconsapevoli. E’ uno strano virus che si sta diffondendo nelle scuole. Sempre più giovani inneggiano al Duce senza ben sapere quello che fanno, dicono i presidi.

E’ successo nei giorni scorsi all’istituto tecnico commerciale “Vincenzo Arangio Ruiz” in viale Africa 109 all’Eur a Roma, ma anche a giugno al Malpighi, dove un gruppo di una trentina di ragazzi dell’ultimo anno, quindi in procinto di sostenere l’esame di maturità, ha pensato bene di posare di fronte all’istituto col braccio teso, i maschi a petto nudo, le femmine accovacciate.

Ho qualche dubbio che dei giovani di 15-16 anni non conoscano il significato del braccio alzato. Anche il più scemo credo sappia che il dito medio alzato è un gesto volgare da non fare; così tutti dovrebbero essere al corrente dell’inciviltà e della gravità di un braccio teso. Ma ammettiamo che non sia così, che i nostri ragazzi 15-16enni siano giustificati dal fatto che compiono quell’atto in maniera incosciente, solo perché l’hanno visto fare allo stadio, dai loro padri, da qualche loro amico. Se la realtà fosse questa allora dovremmo immediatamente ammettere che la scuola ha fallito il suo compito, che non serve assolutamente a nulla, che non abbiamo educato migliaia di ragazzi, che la giornata della Memoria sia totalmente inutile e che i professori di storia o lettere debbano essere rimossi. Anzi a questo punto a che serve insegnare a leggere e scrivere se poi i nostri giovani non prendono in mano un libro?