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1 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 6:52
L’affermazione che la scuola pubblica italiana è antifascista dovrebbe essere una tautologia in un Paese che abbia veramente a cuore i propri principi costituzionali e la cura delle radici su cui fonda la Repubblica stessa. Si sta, invece, affermando un fenomeno inquietante e ambiguo, che parla molto chiaramente del clima che stiamo vivendo.
Spuntano striscioni, realizzati artigianalmente da studentesse e studenti, che dichiarano che la propria scuola è antifascista: Liceo …. Antifascista; Istituto tecnico… Antifascista. Questi portatori di vigilanza democratica, impegno e consapevolezza avvertono la necessità di esprimere in maniera inequivocabile quel principio che sentono a rischio. E hanno ragione. Dall’inizio di quest’anno – e parlo solo degli ultimi mesi, ma una disamina degli anni precedenti non farebbe che ampliare a dismisura il novero dei casi – innumerevoli sono stati gli episodi che legittimano questo tipo di impressione.






