C’è + Gusto a Bologna ma e c’è anche più voglia autenticità. Un’edizione non a caso dedicata ai linguaggi del cibo, perché è dall’incontro e dallo scambio che nascono intuizioni, provocazioni e riflessioni. Si chiude l’edizione 2025 del festival con una giornata domenicale che è stata un ricco viaggio nel mondo dell’enogastronomia e dell’ospitalità. Di capacità di sguardo e di umanità si è parlato nel talk dedicato al nuovo lessico della sala insieme a Livia Iaccarino, Laura Verpecinskaite e Mariella Organi che, tra le altre cose, ha detto: “Oggi cerchiamo dei leader, ma è urgente trovare dei maestri”.

Festival Gusto 2025. Il lessico della sala

E da due grandi maestri come Moreno Cedroni e Gennaro Esposito è partito l’appello per un nuovo discorso sul mare: rispetto, ecologia, utilizzo di tutte le parti del pesce.

Festival Gusto 2025. Due mari, una cucina

La cucina non è ormai solo un esercizio di stile, ma un atto di responsabilità e impegno. Parole che ritornano anche nell’appuntamento dedicato alle icone commestibili che fanno grande il Made in Italy, prodotti dome il Parmigiano Reggiano, il Franciacorta o la Mozzarella di bufala, ambasciatori nel mondo di valori e filiere. Perché, ce lo hanno ricordato Laurel Evans, Lara Gilmore e Faith Willinger, visti amorevolmente da fuori, siamo un paese pieno di straordinarie contraddizioni e il cibo è linguaggio perfetto per raccontarci.