Il momento in cui Lara Gilmore si è sentita italiana ha una data precisa e un ricordo che ancora commuove. Era novembre 2011, quando in casa Bottura arriva la notizia della terza stella Michelin all’Osteria Francescana. Lara ha preparato il piatto che le viene meglio, quello che le ha insegnato nonna Lu, la mamma dello chef Massimo Bottura, sua suocera. “È il mio piatto del cuore, il minestrone. Quello che mi serviva per riunire la famiglia a tavola. Massimo lo mangiava prima di iniziare il servizio. Anche quella sera l’ho fatto e mi era venuto particolarmente bene”. E qui arriva anche un attimo di commozione. “Nostro figlio Charlie era ancora piccolo. Quella sera, dopo aver mangiato il suo piatto mi ha passato un foglio con una scritta e mi ha detto: so che papà ha preso la terza stella, ma stasera il tuo minestrone è un A+”.

Festival Gusto 2025. Italiane per scelta

In quel momento lì, preciso, ha detto Lara Gilmore, si è sentita italiana. Sul palco di C’è Più Gusto a Bologna, con lei ci sono le “Italiane per scelta” Faith Willinger e Laurel Evans. Ciascuna regala al pubblico un racconto personale che parla d’amore. Faith Willinger, giornalista e scrittrice (“rinata in Italia”, così dice nella sua bio) da 40 anni vive in Toscana. Dice che il sapore dell’olio d’oliva appena franto le ha cambiato la vita, anche perché glielo ha fatto assaggiare per la prima volta l’uomo che poi ha sposato. “Quando per il rinnovo del permesso di soggiorno mi hanno chiesto perché ero in Italia ho risposto perché volevo studiare la cucina regionale italiana. Mi hanno guardato e poi hanno scritto per turismo. Per me invece è sempre stata una missione”.