Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

19 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:56

Se non amici fraterni, certo buoni conoscenti e probabilmente estimatori l’uno dell’altro. Fino a quando il primo, l’ex presidente della Fondazione Fiera Enrico Pazzali, viene coinvolto nell’inchiesta milanese sui dossieraggi illegali della società Equalize, e il secondo, il generale Cosimo Di Gesù, comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza, suo malgrado, finisce nei verbali di alcuni indagati come persona vicina a Pazzali. Ora, però, la recente analisi della copia forense dei cellulari di Pazzali solleva un’ipotesi investigativa degli inquirenti, ovvero che lo stesso Di Gesù possa avere fatto per conto dell’amico Pazzali accessi abusivi al database del Viminale, spulciando alcuni Sdi o dati riservati di aziende segnalate dall’ex manager pubblico nel marzo 2020 quando prendeva piede il progetto della costruzione dell’ospedale Covid in Fiera. Allo stato Di Gesù non risulta indagato e le verifiche sono in corso. A stimolare gli inquirenti anche una sentenza delle Sezioni unite della Corte di Cassazione per la quale il reato di accesso abusivo a un sistema informatico si applica anche a quel pubblico ufficiale che pur avendone facoltà lo consulta “per ragioni ontologicamente estranee rispetto a quelle per le quali la facoltà di accesso gli è stata attribuita”. Sempre nelle chat di Pazzali emerge che anche il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia nel 2020 fece un controllo su un manager di Fiera per conto di Pazzali. Verifica che secondo Roia, allo stato non indagato, rientra però in un formale e corretto rapporto giudiziario e di tutela visto che una ramo di Fiera Milano fu messo in amministrazione giudiziaria con un commissariamento concluso nel 2017.