Torino, 18 set. (askanews) – Uno spettacolo che attraversa il tempo e il senso dell’umano attraverso il mistero e il movimento di corpi che sembrano sfidare le regole conosciute. “Chroniques” è l’ultimo spettacolo che la coreografa Gabriela Carrizo ha realizzato con la compagnia belga di teartodanza Peeping Tom, una delle più importanti sulla scena internazionale, che lo ha portato anche a Torinodanza.
“Iniziamo sempre dallo spazio – ha detto Carrizo ad askanews – per capire dove la storia deve poi svolgersi. In questo caso era uno spazio più astratto, rispetto altre opere nel quale era più concreto, iperrealista. Io volevo uno spazio liminale, un po’ sospeso, ed è qualcosa di cui avevamo bisogno fin dall’inizio, per poi creare questa sensazione di scoperta di dove siamo”.
Lo stesso spaesamento coglie lo spettatore, che però può lasciarsi prendere dal flusso a suo modo magico della performance e scivolare anche dentro le grandi domande sulla nostra vita. “È come se in ogni Chronique ci fosse un seme – ha aggiunto la coreografa – e da lì vediamo come un potere si afferma o una violenza ha inizio. Credo che viviamo in un mondo che ha perso del tutto i punti di riferimento. C’è qualcosa che ci confonde, non abbiamo più il senso delle cose”.






