La Compagnia di Elías Aguirre, artista poliedrico, danzatore, coreografo, fotografo, artista visivo e audiovisivo, arriva da Madrid questa sera e domani, in prima nazionale al Teatro Astra - ospite di Paolo Mohovich, direttore artistico di Palcoscenico Danza - preceduta dalla fama di una prospettiva scenica davvero unica.

La vedremo in “Aurunca”, una piéce dal sottotitolo non scritto: “La stazione che non c' è”. “Aurunca – spiega Elías Aguirre – è il nome che ho rubato a Sessa Aurunca, un Comune italiano tra Caserta e il Lazio, che possiede nominalmente una stazione ferroviaria dotata di due binari lungo la ferrovia Roma-Napoli. Una stazione che fa parte dei tanti non-luoghi che ho attraversato nella mia vita: non ha biglietteria, né sala d' attesa, bar e servizi igienici”.

La performance, aggiunge Aguirre, “è strettamente correlata a ‘Imbermoves’, progetto fotografico in cui da anni documento questi spazi dimenticati che diventano per me altrettanti palcoscenici dove posso catturare autoritratti in movimento, indagare le relazione tra le persone e il loro rapporto con la morte e i non luoghi, ed esplorare la ‘natura invisibile’ del mondo che mi circonda, i suoi particolari dimenticati e la marginalità del paesaggio”.