C' era un' atmosfera molto vivace e di grande attesa, ieri, alle Fonderie Limone, dov'è stato presentato il programma di Torinodanza 2026 che inizierà il prossimo 9 settembre e proseguirà fino all’11 ottobre. Giusto un paio d'ore prima del debutto di “Amazzoni”, il nuovo affascinante lavoro femminista dell'artista associata, Silvia Gribaudi, e delle cinque meravigliose danzatrici che hanno contribuito alla sua creazione. «Torinodanza 2026 - ha annunciato la direttrice artistica Anna Cremonini - sarà aperto a settembre qui alle Fonderie da Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan. Sarà l'inizio di un serrato giro del mondo che, partito dall'Asia, percorrerà tutta l'Europa e chiuderà negli Stati Uniti (l’11 ottobre), con Kyle Abraham, in prima nazionale con l'omaggio canoro e sonoro agli anni ’80: «Cassette vol. 1».

«In mezzo ci saranno alcuni ritorni di grandi nomi: il greco Christos Papadopoulos, con l'autobiografico e geometrico “My Fierce Ignorant Step” (13 settembre). L'israeliano ora inglese Hofesh Shechter, con la sua formazione giovane “Shechter II” nel travolgente mix di rave e rito “In The Brain” (17-19 sett). Torna anche il portoghese Marco da Silva Ferreira con il duetto “Fantasie minor”, ispirato alla celeberrima composizione per piano a quattro mani di Franz Schubert (23 settembre).