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L'Operazione Greenup è stata considerata come una delle operazioni di spionaggio più temerarie della seconda guerra mondiale. I resti di un paracadute ritrovato tra i ghiacci a distanza di ottant'anni ci riportano ai tempi dei "bastardi senza gloria"
La vecchia cinghia di un paracadute, ritrovata alla fine di settembre tra i ghiacciai del Tirolo, ci riporta di ottant'anni indietro nel tempo, quando due temerari agenti segreti statunitensi si lanciarono sulla valle di Ötztal per portare a termine quella che è stata considerata una delle più audaci missioni affidate all'Office of Strategic Service nel secondo conflitto mondiale: l'Operazione Greenup.
Se avete visto Bastardi senza gloria, la celebre pellicola di Quentin Tarantino ambientata nella Seconda guerra mondiale in cui alcuni, non vi risulterà difficile immaginare due uomini che sanno parlare tedesco, Hans Wijnberg e Fred Mayer, che dopo essersi arruolati dell'Oss, il servizio segreto precursore delle Cia, vengono mandati dietro le linee per trovare un terzo uomo, ufficiale disertore della Wehrmacht Franz Weber, per acquisire informazioni d'intelligence riguardanti la linea di difesa dell'Alpenfestung, considerata l'ultima linea di resistenza nel settore, e sabotare la linea di approvvigionamento che collegava l'Italia e la Germania attraverso il Brennero.






