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Giallo sul traliccio danneggiato all'impianto di Tolmezzo. In campo l'intelligence

La Germania del sud a secco di greggio nel pieno della crisi dell'energia. A fine marzo, il sabotaggio di una stazione di pompaggio dell'Oleodotto Transalpino presso Terzo di Tolmezzo ha costretto le raffinerie Miro in Baden-Württemberg e Bayernoil in Baviera ad attingere alle riserve per giorni, poiché erano cessate le forniture di petrolio dall'Italia. È la versione di Welt am Sonntag e Business Insider, smentita dal gruppo Tal che gestisce l'infrastruttura, secondo cui si è trattato di "un rallentamento tecnico delle attività dovuto a molteplici occorrenze, proprie e di terzi", avvenuto il 25 marzo. Per Terna, il danneggiamento di un sostegno presso Tolmezzo ha causato la "disalimentazione" dell'impianto di Paluzza della Siot, parte italiana di Tal, fino al completamento delle riparazioni il 29 marzo. Si tratta di un traliccio della rete elettrica piegato su un lato, in una zona di campagna inaccessibile al confine tra Friuli e Austria, con ai piedi dell'impalcatura segni di taglio. Il Tg1 ha mostrato in esclusiva le immagini che documenterebbero il sabotaggio dell'impianto che da Trieste porta il petrolio fino all'Europa centrale, una struttura strategica per il continente.