Diceva prima del weekend di avere il 50% di possibilità di vincere il quarto Mondiale Piloti della carriera. L’inizio di weekend ad Austin dice proprio questo: Max Verstappen ha calato un altro asso. È uscito per ultimo, provando un solo tentativo, e ha fatto la magia in 1’32”143, mettendo dietro di 71 millesimi Lando Norris (2°) e Oscar Piastri (3° a 380 millesimi), in difficoltà su una pista che storicamente l’australiano non digerisce e col rischio concreto ora di perdere un primo posto che fino all’Olanda sembrava una certezza.
Insomma, «Mad Max» ne ha combinata un’altra delle sue e si è preso la settima pole Sprint su 16. Scatterà avanti in vista della Sprint Race (via alle 19 italiane con diretta su Sky Sport F1 e TV8): «Mi aspetto una gara dura, ma sono entusiasta per quanto fatto, specie con il tanto vento che c’era», ha detto felice.
Il quarto posto sa invece di sorpresa: non c’è George Russell (5°), fresco di un rinnovo milionario con la Mercedes, ma la Sauber di Nico Hulkenberg, che con un super primo e terzo settore si è piazzato avanti mentre il suo compagno, Gabriel Bortoleto, è solo ultimo.
Hanno chiuso la top 10: Fernando Alonso (6°), le Williams di Carlos Sainz (7°) e Alexander Albon (9°) e le Ferrari di Lewis Hamilton (8°) e Charles Leclerc (10°).











