Per i più piccoli ci sarà il laboratorio sui dinosauri, per quelli un po' più grandi Non una di meno ne ha invece organizzato uno sull'educazione sessuo-affettiva ma ci saranno anche workshop per i docenti, come quello sulle adozioni alternative.

Saranno una quindicina i laboratori sabato 18 ottobre dalle 15.30 in piazza del Nettuno per dire no alle Nuove indicazioni nazionali per la scuola dell'infanzia e la primaria. A organizzare la mobilitazione - che si svolge in contemporanea in tutta Italia - la Rete per la scuola pubblica - Emilia Romagna che a partire dal Mce, il Movimento di cooperazione educativa, riunisce una quarantina di realtà che si occupano di educazione a Bologna, da Coalizione civica al comitato Besta, da Labàs a Cinnica dall'Arci ai sindacati di base. «Il testo delle Nuove Indicazioni emanato dal MIM - spiegano gli organizzatori - ha suscitato profonde perplessità nel mondo della scuola e della ricerca fin dalla prima stesura (11 marzo). Il suo iter di approvazione ha recentemente subito una battuta di arresto in seguito alla "sospensione del parere" da parte del Consiglio di Stato (17 settembre). T

ale rinvio è dovuto alla presenza di diverse criticità tra le quali il mancato recepimento delle osservazioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione; la mancata analisi d’impatto e l’assenza di giustificazioni solide rispetto alla necessità di modificare il quadro normativo precedente; il rischio di aumentare la forbice tra studenti prodotto dall’introduzione dell’insegnamento del latino» per questo continua la nota «come Rete riteniamo questo documento inaccettabile in quanto etnocentrico, classista, sessista, non inclusivo e ideologicamente autoritario». Tra i promotori della protesta anche il maestro Gianluca Gabrielli, da sempre molto attivo sui temi della scuola, che terrà il laboratorio sui dinosauri. «Ho scelto i dinosauri - dice - perché Valditara ha affermato, a mio parere in maniera pretestuosa, che alle elementari si studiano i dinosauri per un anno. Ma la polemica giornalistica del ministro contro i dinosauri ha invece preparato il cambio di rotta nell'insegnamento della storia in senso nazionalista. La presenza dei dinosauri nei libri di testo è invece importante per una visione della storia non antropocentrica, oggi più importante che mai».