Oro in nanoparticelle e in formato spray nasale, per trasportare un farmaco direttamente nel cervello e contrastare malattie psichiatriche, Alzheimer e infezioni virali che possono concorrere al rischio di sviluppare demenza. L’idea arriva dai ricercatori dell’Università Cattolica, del Policlinico Universitario Agostino Gemelli e dell’Università di Salerno, ed è stata descritta di recente in uno studio pubblicato sulla rivista Advanced Materials.

Uno studio italiano rivela un meccanismo chiave per la progressione dell’Alzheimer

14 Ottobre 2025

Il litio

La ricerca ha testato questa formulazione innovativa per somministrare il litio, un farmaco in uso per il trattamento di malattie psichiatriche come il disturbo bipolare, e che ha mostrato risultati promettenti anche nella cura dell’Alzheimer e di infezioni cerebrali da parte di virus come l’Herpes simplex, oggi ritenute un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie neurodegenerative e demenza. Di norma, il litio viene assunto per via orale, ed espone i pazienti a una lunga serie di effetti collaterali. Somministrandolo direttamente nel cervello sarebbe possibile ridurre le dosi necessarie, e abbattere così drasticamente la tossicità per l’organismo. È con questo obbiettivo che nasce l’idea di utilizzare uno spray nasale con nanoparticelle d’oro, capaci di “caricarsi” di litio e di trasportarlo in modo mirato verso il sistema nervoso centrale.