SAN DONÀ - «Quei due balordi non sapevano quello che stavano facendo». È perentoria Luana Zorzetto, moglie di Fabio Ferrazzo, 63 anni, morto venerdì notte dopo un'accesa discussione con due individui 35 e 37 anni, entrambi residenti a San Donà, non a Eraclea. Sembra che la lite all'interno del locale sia esplosa per dei commenti poco lusinghieri su Luciano Donadio, il boss condannato per l'inchiesta sui Casalesi di Eraclea. La Procura ha indagato i due trentenni per minacce aggravate e morte come conseguenza di altro reato.
Fabio Ferrazzo morto dopo la lite al bar, indagati i due clienti molesti. Gli accusati: «Solo uno scambio di insulti dopo un diverbio»
E secondo alcuni testimoni uno dei due sarebbe andato oltre alle ingiurie: «Esci fuori che te copo», la frase riferita ai carabinieri. Elemento che il pm Giorgio Gava e gli investigatori sta cercando di chiarire. «Quei due non sapevano quello che stavano dicendo e facendo spiega la moglie ho una certa l'esperienza nella gestione dei locali pubblici e so distinguere il tipo di clientela. Quei due l'hanno sparata grossa. Poi si sono costituiti perché erano impauriti. Ma non si sono resi conto di quello che hanno fatto fino in fondo. Anche se dovessi agire in tribunale, a livello penale, questo non mi consentirà di riavere mio marito. Resta l'amarezza per queste persone che girano in città. E per quando riguarda i soccorsi non è normale che per una città di oltre 40mila persone ci siano solo due ambulanze a disposizione».







