SAN DONÀ - «Non si può morire in questo modo, abbiamo atteso l'ambulanza per mezz'ora».
Racconta la sua verità Luana Zorzetto, moglie di Fabio Ferrazzo, 63 anni, titolare del bar-pizzeria Armony di via Della Ferriera, che venerdì sera è morto dopo la discussione con due avventori. Questi ultimi non sono stati ancora identificati e con entrambi c'era stato un alterco prima della tragedia. Secondo una prima versione sembrava che Ferrazzo avesse difeso la moglie barista dalle loro avance. «Non mi hanno molestata», smentisce la donna che ricostruisce quanto avvenuto in quella terribile notte nel locale pubblico che gestiva con il marito con dedizione e professionalità.
«Quei due balordi erano sulla 40ina non erano mai entrati nella nostra pizzeria spiega la donna - Uno era più alto, aveva la voce roca. È arrivato alle 21 e ha chiesto una pizza. Mentre aspettava bestemmiava al telefono e gli ho chiesto di abbassare il tono. L'altro più basso, tatuato, è arrivato dopo circa mezz'ora. Indossava un giubbotto in pelle».
Alle 22 circa è iniziata ad arrivare la squadra del "Paci karate club" di San Donà, di cui Ferrazzo era vicepresidente. Per il gruppo sportivo, infatti, l'Armony è un ritrovo abituale. «I due individui prendevano in giro il gruppo del karate continua la moglie - Quello più alto guardava verso la tavolata e cercava di provocare. Nel frattempo passavo a portare le pizze, vedevo che parlottavano tra loro e sorridevano ma nessuno degli sportivi li badava. Quanto i due hanno finito di mangiare quello più alto ha detto: "Biondino è ora che la smetti di farti vedere bello con i tuoi amici". Mio marito si è alzato, si è messo sul banco davanti a lui dicendo: "Per favore hai finito di rompere le scatole? C'è gente là, noi stiamo mangiando e basta". "Basta a me non lo dice nessuno perché non sai chi sono io", ha risposto quello alto. Mio marito ha replicato di non essere interessato, ma l'individuo incalzava: "Sono uno che può farti saltare tutto". Quello più basso si è messo in mezzo: "Non sai con chi stai parlando". Mio marito ha replicato di finirla e che stavano esagerando». Dall'indagine della Procura pare che durante il diverbio uno dei due abbiano minacciato Ferrazzo con frasi che alludevano alla criminalità locale: "Hai parlato male di Donadio, vieni fuori ti uccido".






