SAN DONÀ - «L'ambulanza è arrivata in 18 minuti per prestare soccorso a Fabio Ferrazzo». A precisarlo è l'Ulss 4 in merito alla chiamata di emergenza ricevuta venerdì sera.

In quel momento Ferrazzo 63 anni, lottava ancora tra la vita e la morte, dopo una discussione animata che, purtroppo, ha avuto l'epilogo più tragico. Secondo la moglie Luana Zorzetto l'ambulanza aveva impiegato 30 minuti per arrivare al bar-pizzeria Armony di San Donà dove è avvenuta la tragedia. «L'Armony è a 300 metri dall'ospedale di San Donà ha spiegato la donna - abbiamo dato l'allarme e sono dovuti arrivare da Jesolo, dopo 30 minuti». Dall'Ulss 4 fanno sapere che quando è stato richiesto l'intervento le due ambulanze in servizio a San Donà erano fuori per soccorsi nella zona.

«La centrale operativa del 118, quindi, ha inviato sul posto l'ambulanza di Jesolo spiegano dall'azienda sanitaria - che è arrivata in 18 minuti dal momento della chiamata». Sono passati quattro giorni dalla morte del marito, e Zorzetto ricorda bene la frase detta dai due individui che avevano litigato con il marito mentre scappavano: «Noi non abbiamo fatto niente». Per lei è doloroso ripensare ai momenti drammatici di verdì scorso ma quella frase la ricorda bene mentre i due avventori si dileguavano. «Ho talmente tante cose in testa che è difficile ricordare con precisione continua Zorzetto in quel momento dentro la pizzeria era tutti attorno a mio marito nel tentativo di rianimarlo. A fargli i massaggio cardiaco sono stare tre persone: due appartenenti al "Paci karate" e poi un'infermiera, tra le clienti che erano in pizzeria».