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17 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:05

Bendati, con le mani dietro la schiena e un colpo secco alla nuca: una vera e propria esecuzione. Sono i tratti comuni dei novanta corpi di prigionieri palestinesi riconsegnati, come regalo, alle autorità palestinesi della Striscia. Sui corpi, segnalano dottori interpellati dal The Guardian, evidenti segni di tortura. Ad aggiungersi, dicono i medici che a Gaza stanno provando a ricomporre il quadro degli orrori, ci sono evidenti segni di abusi perpetrati dopo la loro esecuzione.

E’ evidente che Israele, per alcuni, non possa compiere questo male: è l’unica democrazia in Medioriente! Come potrebbe torturare e uccidere sommariamente in questa maniera? Se lo facesse, sarebbe come Hamas, e allora non ci sarebbe più possibilità di perorare quella teoria che vuole far sì che ogni azione di Netanyahu sia per il bene della comunità internazionale. O forse è solo una questione di corpi.